VIAGGIO A LONDRA

08/12/2011
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Pallavolo Trento

I festeggiamenti del Trentino Volley a Doha

La pallavolo in Italia c’è, sia nel settore maschile sia in quello femminile. Ed è una pallavolo in gran forma. Lo dimostrano gli ultimi recenti risultati sia a livello di Nazionali sia a livello di Club.La nazionale femminile è uscita vittoriosa dall’ultima Word Cup disputata in Giappone dal 4 al 18 Novembre, bissando il successo di quattro anni fa, e conquistando anche l’attesa qualificazione per i prossimi giochi Olimpici di Londra (Agosto 2012).La Nazionale maschile è giunta seconda agli ultimi campionati Europei ed ha ben figurato nella Word Cup disputata sempre in Giappone dal 20 Novembre al 04 dicembre 2011.A livello di Club l’Itas Trentino Volley ha fatto enplain per la terza volta consecutiva aggiudicandosi sia la coppa campioni, oggi coppa CEV, sia la coppa del mondo per club disputata a Doha in Qatar nel mese di Ottobre, sconfiggendo con lo stesso risultato di 3 a 1 sia i russi dello Zenit Kazan sia i polacchi dello Jastrzebski Wegie che nulla hanno potuto contro la formazione Italiana.Altro importante fattore da tenere presente è la presenza di allenatori Italiani che allenano, con successo, all’estero. Da Guidetti che sulla panchina della Germania ha portato le ragazze tedesche in finale ai recenti campionati europei disputati dal 23 Settembre al 2 Ottobre in Italia e Serbia.  Per non dire di Montali (di Nazionalità Argentina ma Italianissimo per la sua storia sportiva) che alla guida dell’Iran ha prima vinto i campionati Asiatici disputati a Teheran dal 21 al 29 Settembre (primo titolo in assoluto per la Nazionale Iraniana) ed ha poi ben impressionato alla recente Word Cup in Giappone. Per finire ad Anastasi recente vice campione del mondo con la Polonia e che ha guadagnato il pass olimpico per i giochi di Londra 2012. La formazione di Anastasi alla vigilia non era certo tra le favorite e la loro presenza alla manifestazione giapponese è stata possibile solo con una wild card rilasciata dalla FIBV.

Nazionale Iraniana

Velasco con i giocatori Iraniani

Questo discorso ci riporta inevitabilmente alla nazionale femminile Italiana. Infatti, anche le Azzurre hanno potuto partecipare alla Coppa del Mondo grazie ad una wild card. Ricordiamo che alla competizione mondiale partecipano di diritto le prime due squadre classificatesi nei rispettivi campionati continentali più il Giappone ammesso di diritto come Paese organizzatore dell’evento, più due wild card rilasciate dalla FIVB, di cui una concessa per l’appunto all’Italia (l’altra è stata concessa all’Argentina). Le azzurre venivano da un campionato Europeo non disputato al massimo per una serie d’infortuni (vedi Cardullo e la Merlo), da una non buona condizione di alcune giocatrici come la Piccinini e la Lo Bianco e dall’esperimento di Mister Barbolini di far giocare la Gioli, una delle migliori centrali del mondo, da opposto. La classe delle giocatrici azzurre e la bravura di Barbolini non si discutono e, grazie anche alla Federazione che ha protetto il gruppo da critiche fin troppo pesanti ed ingiuste, la Nazionale ha saputo ripresentarsi al meglio all’appuntamento della Word Cup. L’obiettivo era arrivare tra le prime tre per staccare il pass per la partecipazione alle Olimpiadi di Londra 2012. E’ addirittura arrivata la vittoria .

ital volley  sul podio in Giappone

Le Azzurre sul podio della Word Cup

Eppure alla manifestazione Giapponese le Azzurre erano arrivate non solo non recuperando le due titolari nel ruolo di libero, la Cardullo e la Merlo, ma anche perdendo per infortunio la Ortolani e la Piccinici. Quest’ultima proprio all’indomani dei Campionati Europei si è dichiarata fuori; troppo stanca e fuori condizione per essere veramente d’aiuto alla formazione azzurra. In una competizione lunga e massacrante dove partecipano le migliori squadre del mondo e il livello del gioco è altissimo e dunque bisogna sempre essere al top e rendere al 100% se non oltre e la Piccinini sapeva di non poterlo garantire. Proprio da questa vicenda, nata da un gesto di maturità della Piccinini per il rispetto e l’affetto nei confronti della maglia azzurra e delle compagne, ha portato alla ribalta la Costagrande. La giocatrice Italo-Argentina è partita titolare nel sestetto di partenza disputando un grandissimo torneo fino a essere premiata addirittura come MVP della Word Cup.  Questa squadra è un giusto mix di esperienza in cui alle veterane Lo Bianco, Gioli, Costagrande e Del Core (poi infortunatasi nel corso del torneo) si aggiungono le più giovani Arrighetti, Bosetti e Ortolani che oramai sono una presenza fissa nella Nazionale e ben fanno sperare per il futuro.

Italia- Brasile alla word cup

La gioai degli Azzurri dopo la vittoria contro il Brasile

Politica di rinnovamento che è in corso anche nel settore Maschile. Infatti, all’indomani della finale per il terzo posto dei Mondiali di Roma, poi persa dagli azzurri sconfitti dalla Serbia, si è deciso di voltare pagina e di puntare al prossimo grande obiettivo che sono le Olimpiadi di Londra con un nuovo gruppo. Via Anastasi e Gardini, la guida della Nazionale è stata affidata a Berruto il quale già ai campionati Europei disputati nel mese di Settembre in Austria e in Repubblica Ceca ha dato inizio a un nuovo corso. Travica ha sostituito Vermiglio in cabina di regia, mentre Lasko, Parodi e Zaytsev hanno occupato posto in pianta stabile nel sestetto titolare. Gli unici reduci del Mondiale 2010 sono Savani, Mastrangelo e un ritrovato Fei schierato nella word cup nel suo antico ruolo di centrale. Mossa questa che ha sicuramente sortito l’effetto desiderato di irrobustire la linea dei centrali sia in fase di difesa ma soprattutto di avere più scelta nel gioco di attacco. Inoltre è stato un cambiamento dell’ultima ora che ha messo in difficoltà le tattiche degli avversari abituati a marcare giocatori con altre caratteristiche. La partenza degli Azzurri è iniziata con una sconfitta contro la Russia, poi vincitrice del torneo (anche loro arrivati alla Coppa del Mondo con la wild card proprio come le Azzurre di Barbolini; Delle quattro squadre qualificate ai giochi di Londra, ben tre hanno usufruito di una wild card) ma poi continuata in un crescendo che è culminata con la vittoria sul Brasile bi-campione del mondo e vice campioni Olimpici a Pechino e sugli Stati Uniti campioni olimpici in carica. Nell’arco di tutto il torneo, la squadra azzurra ha fatto vedere un buon gioco, ha sempre spinto sulla battuta con buoni risultati (Savani 19 aces il migliore dell’intera competizione, seguito da Travica 16 e Zaytsev 15) difeso con grinta tutti i palloni possibili e attaccato con buone percentuali (Lasko il migliore Azzurro con 222 punti totali in 11 partite, secondo solo al cubano Hernandez 225 punti). Un lavoro di squadra che ha unito giocatori di esperienza come Mastrangelo Fei e Savani alla prestanza fisica di Lasko, Parodi e Zaytsev tutti ben gestiti da un Travica sempre lucido sotto rete. Peccato per il passaggio a vuoto contro Cuba che, di fatto, ci ha negato quel terzo posto che ci avrebbe portato direttamente a Londra. Probabilmente un pegno all’inesperienza internazionale sia di alcuni giocatori ma anche di Berruto. Non è il caso di drammatizzare troppo, ma dare il tempo a questi ragazzi di crescere ancora perché il loro potenziale non è completamente espresso e ci sono margini di miglioramento. Adesso la strada per Londra passa per i tornei continentali, che in Europa si disputerà a Sofia in Bulgaria dall’8 al 13 maggio 2012.  Con Russia e Polonia già qualificate le possibilità dell’Italia sono buone, soprattutto se continueremo a giocare con questa intensità e con questa fame di vittoria.

Buon viaggio a Londra.

SMA

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